ECM: come, quando, dove e perché? Una serata piacevole

di  il 13 ottobre 2018
Il Presidente CAO Ravenna dr. Giorgio Papale e il relatore dr. Stefano Almini

Il Presidente CAO Ravenna dr. Giorgio Papale e il relatore dr. Stefano Almini

Martedì scorso 09 ottobre si è tenuto presso l’hotel Cube il corso dal titolo ECM: come, dove, quando e perché, tenuto dal dr. Stefano Almini, Presidente CAO di Bergamo, nonché membro della Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina.

La serata, organizzata dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici di Ravenna, ha visto la partecipazione di numerosi iscritti ed è stata brillantemente condotta dal relatore che ha saputo non soltanto chiarire una materia generalmente percepita come fumosa, ma soprattutto creare interesse, coinvolgendo la platea e ricordando il senso e gli obiettivi della Formazione Continua in Medicina.

Partendo dall’immagine simbolo dell’Educazione Continua in Medicina: La lezione di Anatomia del dr. Tulp, celeberrimo quadro di un giovane Rembrandt, scelta dalla commissione proprio perché il concetto stesso di formazione, accanto al necessario nozionismo teorico deve inevitabilmente prevedere anche un tirocinio pratico.

Perché pratica è la clinica nella sua gestione. Dal ricevere l’assistito, visitarlo, esaminarne la semeiotica, ma anche ascoltarlo, accoglierlo nella sua fragilità, instaurare empatia…in definitiva umanizzarlo.

Il dr. Almini ci ha ricordato come la formazione e l’aggiornamento professionale, prima ancora che obblighi di legge normati giuridicamente (DLgs 502/1992 – DLgs 229/1999 – DL 229/99 all’articolo 16-quater) e sanciti nei principi Costituzionali (Art.32), siano doveri deontologici (Art. 15, 19 e 21 del CDM), anticipati anche dal padre della medicina Ippocrate di Coo.

“La vita è così breve, l’arte così lunga da apprendere”, per questo è responsabilità precisa del medico “dedicare tempo alla formazione”, avendo cura di affidare la propria reputazione esclusivamente alle capacità professionali ed alle doti morali (dal Giuramento di Ippocrate).

La normativa sugli ECM, disciplinata a livello europeo (in realtà con alcune differenze da Paese a Paese), proprio per regolarizzare la libera circolazione dei professionisti sanitari, entrerà a pieno regime nel 2020, con presumibili rilevanti riflessi sotto il profilo medico-legale e assicurativo.

Il dr. Almini ha inoltre mostrato come accedere e registrarsi al portale www.cogeaps.it e spiegato come, per chi avesse necessità, sia possibile regolarizzare il debito formativo del triennio 2014-2016 (entro e non oltre il 31.12.2018), spostando a compensazione i crediti acquisiti nel 2017.

Ha inoltre illustrato come redigere il cosiddetto dossier formativo del triennio, ovvero la possibilità di orientare la propria attività culturale, dividendola in percentuale secondo tre macro-settori: obiettivi tecnico-professionali, obiettivi di processo e obiettivi di sistema).

La compilazione del dossier formativo da diritto a 10 crediti ECM (entro il 31.12.2018), permette sostanzialmente di individualizzare il proprio aggiornamento e, se rispettato, premia l’iscritto riconoscendo una sostanziosa quota di crediti.

Si è trattato quindi di una serata utilissima a fare chiarezza sul tema, agevolando di fatto tutti quei colleghi che hanno tendenzialmente poca dimestichezza con le piattaforme digitali online e scarsa familiarità con le correlate operazioni “burocratiche”.

Infine il relatore ha tenuto a puntualizzare come la Formazione Continua non debba essere vissuta dalla classe medica come un fastidioso obbligo di legge, quanto piuttosto come un’opportunità di accrescimento intellettuale. L’obiettivo dei legislatori infatti è quello di stimolare l’aggiornamento professionale su materie sanitarie di assoluto interesse pubblico, in un mondo in costante e inesorabile progresso tecnologico-scientifico.

Col significato ultimo di mettersi in discussione, aprire la mente, rimettersi in cammino ognuno col proprio bagaglio di esperienza resistendo al dolce, ma soffocante abbraccio delle maledette abitudini, che rappresentano il maggiore ostacolo alla nostra evoluzione.

“Le vecchie abitudini, anche se cattive, turbano meno delle cose nuove e inconsuete. Tuttavia, talvolta è necessario cambiare, passando gradualmente alle cose inconsuete. Se c’è amore per l’uomo, ci sarà anche amore per la scienza” – Ippocrate di Coo

Insomma grazie al dr. Stefano Almini: una serata non convenzionale, una serata piacevole.
E grazie al Presidente CAO Giorgio Papale per aver organizzato questo interessantissimo incontro.

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