La sentenza della Corte Costituzionale sul decreto “APPROPRIATEZZA”

di  il 19 settembre 2017

La sentenza della Corte Costituzionale n. 169 del 21 marzo 2017, depositata il 12 luglio 2017,  ha deciso sul ricorso, promosso in particolare dalla Regione Veneto, contro gli artt. 9-bis; 9-ter, commi 1, lettere a) e b), 2, 3, 4, 5, 8 e 9; 9-quater, commi 1, 2, 4, 5, 6 e 7; e 9-septies, commi 1 e 2, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 (Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni per garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del Servizio sanitario nazionale nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali), convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, il c.d. DECRETO APPROPRIATEZZA.

Si tratta di una sentenza interpretativa di rigetto, con la quale la Corte costituzionale, da un lato dichiara infondate le richieste avanzate dal ricorso della regione Veneto, dall’altro, dà precise modalità interpretative che salvano la costituzionalità delle norme impugnate smorzando il dettato normativo dai suoi contenuti perentori e coercitivi delle norme sulla appropriatezza prescrittiva.

Qui di seguito pubblichiamo una sintesi del Presidente sugli enunciati di interesse per i medici nonchè, per un approfondimento, l’intera sentenza:

Sentenza Corte Costitizionale 169_2017 – Sintesi

Sentenza Corte Costituzionale 169_2017 – Intero documento

 

 

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