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Legge di Bilancio 2019 – Cosa cambia per le strutture complesse e per i direttori sanitari

di  il 14 gennaio 2019
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La legge di Bilancio 2019 (legge n. 145 del 30 dicembre 2018 pubblicata in GU n. 302 del 31.12.2018) per la quale la FNOMCEO ha emanato la circolare n. 2 estrapolando alcune norme di interesse medico e odontoiatrico, contiene due commi molto interessanti per tutti ma soprattutto per l’odontoiatria, relativamente alla disciplina sulla pubblicità e informazione sanitaria e per i direttori sanitari delle strutture che necessitano di autorizzazione al funzionamento, i quali devono  essere obbligatoriamente iscritti nell’albo competente nel territorio dove opera la struttura stessa.

Questi i testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale:

Comma 525.

Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3 (1), in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, comprese le società di cui all’articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124 (2), possono contenere unicamente le informazioni di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 (3), funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria. 

(1) Ricordiamo che il capo II della legge 11 gennaio 2018 n. 3 disciplina il riordino degli Ordini sanitari e le relative professioni costituite in Albi.

(2) la legge 124/2017 è il cosiddetto Decreto concorrenza. Il comma in questione recita:

153.  L'esercizio  dell'attivita'   odontoiatrica   e'   consentito
esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli  abilitanti  di  cui
alla legge 24 luglio 1985, n. 409, che prestano la propria  attivita'
come liberi professionisti. L'esercizio dell'attivita'  odontoiatrica
e'  altresi'  consentito   alle   societa'   operanti   nel   settore
odontoiatrico le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario
iscritto all'albo degli odontoiatri  e  all'interno  delle  quali  le
prestazioni di cui all'articolo 2 della legge 24 luglio 1985, n. 409,
siano erogate dai soggetti in possesso dei titoli abilitanti  di  cui
alla medesima legge.

 

(3) il Decreto legge 223/2016 detto anche Decreto Bersani, è il decreto col quale sono state emanate le norme per lo sviluppo della concorrenza, della competitività, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione dei settori produttivi. In particolare l’art. 2 comma 1 menzionato nella nuova legge di bilancio recita:

Art. 2.
Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali

1. In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonche’ al fine di assicurare agli utenti un’effettiva facoltà di scelta nell’esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali:

    a) l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti;

    b) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonche’ il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto e’ verificato dall’ordine;

    c) il divieto di fornire all’utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti, fermo restando che l’oggetto sociale relativo all’attività libero-professionale deve essere esclusivo, che il medesimo professionista non può partecipare a più di una società e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o più soci professionisti previamente indicati, sotto la propria personale responsabilità.

Comma 536.

In caso di violazione delle disposizioni sulle comunicazioni informative sanitarie di cui al comma 525, gli ordini professionali sanitari territoriali, anche su segnalazione delle rispettive Federazioni, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e segnalano tali violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatori di competenza.

Tutte le strutture sanitarie private di cura sono tenute a dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.  

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