Onorari professionali: una decisione della CCEPS chiarisce il punto sulla c.d. tariffa minima

di  il 19 gennaio 2015

Sul Massimario delle Decisioni della CCEPS (la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie in Roma) è stata pubblicata la decisione n. 4 del 28.01.2013 della Commissione stessa che, respingendo un ricorso presentato da un sanitario avverso un provvedimento disciplinare di un Ordine che contestava una tariffa ritenuta non consona al costo reale delle prestazioni erogate, ha chiarito alcuni punti sulle problematche delle codiddette tariffe minime.

I punti salienti possono ricondursi a:

  • “L’intervento del Decreto Bersani ha eliminato la possibilità di stabilire tariffe minime vincolanti per i professionisti, ma non ha superato l’esigenza deontologica che siano definiti compensi sufficienti ad assicurare il decoro della professione, rafforzando la funzione di vigilanza degli Ordini”.
  • “Non si può automaticamente ricollegare un illecito disciplinare ad ogni pratica di riduzione di prezzi, altrimenti verrebbe reintrodotto in modo artificioso l’obbligo di rispettare le tariffe minime, eliminato dalla legge”.
  • “Il provvedimento disciplinare deve basarsi sulla prova che i costi reali delle prestazioni erogate siano superiori  al prezzo richiesto dal sanitario e che la qualità della prestazione ne risenta effettivamente”.

Ecco il link alla circolare dell’Ufficio Odontoiatri FNOMCeO:

Decisione n. 4-2013 sugli onorari professionali_Prot 399_16-01-2015
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