Processo civile telematico e ReGIndE: ecco cosa devono fare gli iscritti

di  il 25 giugno 2014

Dal prossimo 30 giugno 2014 entrerà in vigore il c.d. processo civile telematico, in forza del quale, a partire da tale data, le Cancellerie dei Tribunali non potranno più ricevere (fra l’altro) atti provenienti da consulenti, custodi e delegati dal giudice in formato cartaceo.

Anche per i professionisti iscritti agli albi dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri che svolgono funzioni o incarichi di CTU (Consulenti Tecnici d’Ufficio) devono pertanto attenersi alla norma che prevede il deposito di atti in via telematica.

Non sarà sufficiente che il professionista sia fornito di Posta Elettronica Certificata – PEC – ma sarà necessaria l’iscrizione al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE). L’iscrizione al ReGIndE costituirà requisito imprescindibile per il conferimento di incarichi di consulenza.

Come noto, l’Ordine ha già comunicato ai propri iscritti l’obbligatorietà di fornirsi di indirizzo PEC, proponendo anche una Convenzione agevolata (vedi in proposito la pagina dedicata alla voce SERVIZI dal menù). Agli adempimenti relativi alla tenuta di registri PEC da parte delle pubbliche amministrazioni provvederà l’Ordine stesso in quanto::

  • Con nota del 27 gennaio 2012 prot. 168 ha autorizzato la Federazione Nazionale a fornire gli indirizzi PEC degli iscritti per la pubblicazione dell’elenco riservato alle Pubbliche amminsitrazioni di cui all’art. 16 comma 7 del D.L. 185/2008;
  • Con nota del 05.06.2013 prot. 1041 ha autorizzato la Federazione Nazionale alla comunicazione all’Indice nazionale degli indirizzi PEC (INI-PEC) di tutti gli indirizzi PEC degli iscritti ai sensi dell’art. 5 comma 5 della legge 221/2012;
  • Con nota del 20.05.2014 prot. 1007 ha autorizzato la medesima Federazione alla trasmissione di tutti gli indirizzi PEC dei propri iscritti al ReGIndE presso il Ministero della Giustizia ai sensi dell’art. 7 del DM 44/2011 e di cui al provvedimento 18.07.2011.

Aderire al ReGIndE non è un obbligo da parte degli Ordini, ma si ritiene opportuno e importante offrire un servizio ai professionisti, i quali possono tuttavia procedere alla registrazione in maniera autonoma sul portale WEB del Ministero della Giustizia.

L’adempimento principale per l’iscritto rimane quello di dotarsi di casella PEC e di comunicarlo al proprio Ordine professionale. Vedi pagina: PEC ai Professionisti

 

 

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